Recensioni

GAZZETTA DI MANTOVA - CULTURA E SPETTACOLI - 08-11-2016

La prima in Giappone per il maestro Pavesi che trascrive Dvorák - Matteo Sbarbada

 

Esordio a Takamatsu per la versione a due pianoforti e oboe del “Largo” dalla Sinfonia n° 9 “Dal Nuovo Mondo”

 

Da San Benedetto Po al Paese del Sol Levante. La scorsa estate, alla Tersa Hall di Takamatsu, in Giappone, è stata eseguita in prima assoluta la trascrizione per due pianoforti e oboe del Largo dalla Sinfonia n° 9 Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvorák. Questa trascrizione è stata commissionata dall’Associazione musicale ‘Group Vivi’ al compositore e direttore d’orchestra mantovano Giovanni Pavesi. «Sono particolarmente soddisfatto di questa prima collaborazione con il Giappone, nata anche in virtù dell’intenso rapporto professionale con la pianista Kyoko Saito». Interpreti della trascrizione sono stati Aki Kubokawa e Mizuki Nagasima ai pianoforti e Kazuko Mizobuchi all’oboe. Il brano è stato presentato al pubblico in occasione del 15° Concerto Annuale promosso dall’Associazione musicale giapponese ‘Group Vivi’ il cui programma prevedeva, inoltre, l’esecuzione di musiche di Rachmaninoff e Bartók.

 

Giovanni Pavesi ha intrapreso gli studi musicali con il maestro Perezzani al Conservatorio Lucio Campiani di Mantova, dove si è brillantemente diplomato in musica corale e direzione di coro sotto la guida del maestro Facchinelli. Trasferitosi a Milano, ha concluso la propria formazione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, diplomandosi in composizione con il massimo dei voti.

 

«In questo 2016 è stata la seconda occasione in cui i miei lavori vengono proposti ed eseguiti in ambito internazionale. In febbraio è stata eseguita alla Kungliga Musikhoskolan di Stoccolma una mia composizione per fisarmonica sola, De bruna löven, inserita in un programma che comprendeva brani di grandi autori quali Sciarrino, Cage, Hosokawa e Linden». A costituire il filo conduttore dell’evento, spiega il M° Pavesi, il rapporto fra suono e silenzio ben rappresentato dal brano che nasce quale commissione delle Edizioni Musicali Bèrben. Pubblicato nel 2013, De bruna löven fu eseguito in prima assoluta a Milano dal fisarmonicista Francesco Moretti che lo ha proposto nel recital solistico di Stoccolma.

 

«Benché da alcuni anni risieda stabilmente a Milano, sento particolarmente vivo il legame con la città di Mantova e il Conservatorio Lucio Campiani, luogo nel quale è iniziata la mia formazione. A questo si aggiunge il ricordo e l’emozione in occasione del mio debutto come direttore d’orchestra al Teatro Bibiena con l’opera Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, per la regia di Enzo Dara».

 

Accanto agli studi di composizione, infatti, Pavesi ha completato la sua formazione in direzione d’orchestra alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano con il maestro Rivolta.

 

«E’ significativo che nella mia formazione sia costantemente presente il rapporto con il territorio mantovano. Nell’agosto del 2015, infatti, ho partecipato alla Masterclass Internazionale di direzione d’orchestra tenuta dal maestro Paolo Arrivabeni, anch'egli mantovano, e attualmente direttore stabile presso il Teatro dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi».

 

Stretto il rapporto con il paese d’origine. Risale al 2013, infatti, la direzione de Il trovatore di Giuseppe Verdi nella suggestiva cornice dei chiostri del monastero polironiano di San Benedetto Po. Negli stessi luoghi, l’anno successivo, ha diretto L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti.